Competenze

“Ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel giro di pochi anni. Per questo l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche,  piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.” (dai documenti della Commissione Europea sulle competenze chiave della cittadinanza).
Per fare questo i docenti operano in primo luogo per promuovere l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità relative in modo che esse siano disponibili in maniera significativa e fruibile (quando, come e perché) nella consapevolezza che la competenza si forma mediante l’esercizio pratico.
Alcune strategie utili allo scopo possono essere:
1.    l’apprendistato cognitivo
2.    lavorare per progetti
3.    affrontare situazioni problema
1. Apprendistato cognitivo: lo sviluppo delle funzioni cognitive più complesse in un alunno emergono, secondo l'apprendistato cognitivo, con la collaborazione di "esperti", che fanno da modelli. Il modellamento permette all'alunno apprendista di appropriarsi di saperi e procedure utili a situazioni specifiche o a contesti più larghi. Tutto ciò può essere racchiuso in due parole: partecipazione guidata. Il funzionamento cognitivo si modifica giorno per giorno grazie ai rapporti di apprendistato che consistono in allenamenti e assistenza da parte dell'esperto; l'assistenza verrà eliminata gradualmente,  man mano che l'apprendista diventerà più competente ad articolare ciò che sta svolgendo, a riflettere sulle sue performance,  ad esplorare e risolvere problemi autonomamente.
2. Lavorare per progetti: nel contesto di tali attività gli alunni sono stimolati a mettere in moto, ad acquisire significativamente, a coordinare efficacemente, conoscenze e abilità, e ad arricchire le loro disposizioni interne stabili (valori, atteggiamenti, interessi, ecc). Il grande vantaggio di questo approccio sta nel favorire l'interiorizzazione del senso di quello che si apprende, cioè del fatto che conoscenze e abilità fatte proprie o ancora da acquisire hanno un ruolo e un significato e possono servire per raggiungere uno scopo più vasto.
3. Le situazioni problema: si presentano agli alunni problemi significativi, complessi, tratti dal mondo reale o costruiti in modo realistico e strutturati in modo tale da non prevedere un’unica risposta specifica corretta o un risultato prestabilito. Gli allievi lavorano in piccoli gruppi, con ruoli, procedure e fasi dell’attività chiaramente definite al fine di negoziare un’interpretazione comune del problema, identificare le aree da approfondire, formulare delle ipotesi e giungere ad una soluzione finale.

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